Oggi voglio parlarvi di un posto che scalda il cuore. Per questo, mi sento di dare la precedenza a questo scritto rispetto a mille altre cose meravigliose vissute durante la mia permanenza in Alaska.
Fortress of the Bear è un santuario, un luogo magico e importante. Uno di quei posti in cui si respira un’aria nuova, o forse semplicemente dimenticata: vi si respira solidarietà, vi si respira amore, vi si respira rispetto.
Questo centro di recupero si trova a Sitka, in Alaska appunto. E’ facile immaginare che in un territorio prevalentemente montano, boscoso, nel quale la foresta è rigogliosa, possano vivere degli orsi. Purtroppo, sarà anche facile intuire che la convivenza con i centri abitati non sia delle più semplici. Fino a pochi anni fa, in questo stupendo territorio, nessuno si occupava della conservazione e della tutela degli orsi.
Nel 2007, però, nacque Fortress of the Bear come primo centro dedicato alla tutela e alla cura di cuccioli di orso rimasti orfani. Si tratta di un’associazione no-profit, che si sostiene solamente grazie ai biglietti di ingresso, al merchandising e alle donazioni spontanee.
L’obiettivo è quello di riuscire un giorno (come si legge sul loro sito), grazie alla collaborazione con Alaska Department of Fish & Game, a reintrodurre in natura gli orsi che possono essere completamente riabilitati.
Il centro, come dicevo, è aperto alle visite: dopo una prima introduzione corredata da un video esplicativo sulla nascita dell’associazione, è possibile dirigersi alle piattaforme esterne per osservare quegli splendidi cuccioloni, immersi in uno spazio il più fedele possibile alla natura circostante.
Santuari, posti magici e benefici come questo, vanno assolutamente celebrati.
Se volete saperne di più, vi invito a seguire i canali social:
IG @fortressofthebear
FB Fortressofthebear
Web: http://www.fortressofthebear.org


